Traccia di composizione, come per i temi di una volta. Poi magari li sviluppo uno alla volta

1) Cosa è successo alle elezioni di febbraio?
– il rifiuto della austerità fiscale, ritenuta la causa della crisi
– la protesta contro la classe politica, concentrata mediaticamente su sprechi e corruzione

2) Di fatto è l’incapacità della classe politica (della classe dirigente?) ad agire con competenza ad aver ingigantito gli effetti di una crisi che trova la sua origine in un passaggio epocale di potere dal nord al sud del mondo

3) L’incompetenza della classe politica nasce, in primis, dai meccanismi di selezione della stessa. E il proliferare di partiti-persona-padrone (Berlusconi e Grillo) ne sono l’espressione. La selezione dei candidati attraverso la rete (Grillo) è certamente preferibile a quella atttraverso il servilismo (Berlusconi) ma solo per caso potrebbe dare dirigenti più capaci

4) Una classe politica incompetente o inesperta lascia, di fatto, il potere all’alta burocrazia, la cui selezione sfugge ai meccanismi democratici e tende, in buona parte, ad essere effettuate su meccanismi di cooptazione e di clientelismo (in senso lato e non sempre deteriore)

5) La necessità di nuove (vecchie) forme di esplicazione della azione politica (partito) basata su regole semplici e certe, che facilitino la selezione della dirigenza attraverso meccanismi democratici e di merito, innanzitutto le primarie.

6) E, inaspettatamente, su questa strada Fare per fermare il declino ha battuto finalmente il colpo che aspettavo da due settimane. Si comincia.

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