Come ho già avuto occasione di notare, l’unico vero, grosso problema che ci sta di fronte, e che non verrà affrontato, è quello della riforma della legge elettorale. e, anche questo già detto, il meccanismo adottato da Fare per le elezioni interne per il Congresso 2013 a me è piaciuto.

Una fila di rinvii per tenere sottocontrollo i risultati ed i commenti che hanno suscitato.

I risultati delle elezioni – analisi e una spiegazione del sistema elettorale” è il posto per così dire ufficiale. I coomenti si concentrano sul voto singolo trasferibile, il sistema utilizzato per gli organi collegiali, indubbiamente più complesso e di minor facilità di comprensione. La mia curiosità era quella di valutarne la capacità di garantire assieme governabilità e rappresentanza e mi pare che vi sia riuscito: pur in presenza di una notevole prevalenza di Bordin, se non ho capito male circa il 60% rispetto al 40% di Italia, mi pare che la minoranza sia uscita sufficientemente rappresentata.

Le statistiche dei voti“. Forse un pò bulgaro il comportamento degli eletti per Boldrin in Direzione Nazionale, con quella sequenza quasi infinita di secondo scelte, per fortuna non in ordine uguale, ma la minoranza ha avuto la sua quota. Certo nessuno delegato ha votato per candaidati dell’altra lista, ma forse non si poteva. Comunque la minoranza ha avuto la sua rappresentanza. Che era la cosa importante.

Il dettaglio dei risultati delle singole votazioni, collegio per collegio, in un foglio elettronico di Brusco. Non ci sono commenti teorici.

Continua a sfuggirmi perché nessuno avvii un dibattito serio sul sistema di voto utilizzato. Come sempre i commenti sono molto spesso inutilmente polemici e non aiutano ad una eleborazione che sarebbe utilissima in questa fase politica. Anche se per la verità inutile. Il premio di maggioranza del porcellum fa troppa gola a tutti. E non hanno ancora imparato che la gatto troppo ingolosita dal lardo finisce per lasciarci lo zampino. Bersani docet, ma secondo me non basta. Questa classe dirigente non ha nessuna capacità di elaborazione strategica al di là del proprio interesse immediato. E ne abbiamo pagato, ne paghiamo e ne pagheremo le conseguenza. Ma ce le siamo meritate. Nessuno ci obbliga a votarli.

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