La citazione è una mia cattiva traduzione dall’originale francese.
le critiche della democrazia estrema, in particolare Aristofane e lo pseudo-Senofonte, la accusano di ingannare i cittadini, di farne dei mantenuti, degli assistiti, di trasformare i luoghi d’esercizio del potere politico in sala da banchetti, in breve di fare della città stessa un immenso banchetto. Sottinteso, la democrazia sedotta dal ventre, trasforma il denaro della comunità in baldoria, e per lo pseudo Senofonte tutto questo non porta alcun beneficio. Ecco la democrazia presa in trappola, essa che non si fida della commensalità. Vedersi accusata di trattare i cittadini come se non fossero altro che dei ghiottoni  “

Ed è l’occasione per recuperare in rete (mamma mia quanto è utile Internet) parole antiche, la critica dello pseudo Senofonte (è in greco con un breve commento) alla democrazia ateniese per trarne spunti di riflessione sulla nostra situazione politica.
Questo il testo in italiano

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