I bambini nascono sotto i cavoli“. Era la sbrigativa risposta con cui i genitori della mia infanzia si liberavano delle domande difficili.

Il lavoro nasce dalla spesa pubblica, specie se a debito” E’ la altrettanto sbrigativa risposta con cui la classe dominante tenta di illudere il paese, e di iludersi di essere degna del posto che occuoa, che l’uscita dalla crisi ed il rilancio del paese siano a portata di mano.

Purtroppo non è così. La crisi in cui siamo viene da lontano ed il comportamento irresponsabile che proprio coloro che la fanno così semplice hanno tenuto in questi anni rende la sua soluzione terribilmente difficile.

O impossibile, se ne lasciamo la gestione nelle loro mani. Via l’IMU, via l’IVA, più spesa e che tutto resti come prima. Il mondo cambia, il lavoro cambia, nuovi lavoratori escono dal buio del sottosviluppo e della fame, la produttività aumenta, la domanda ristagna, se non cala, e da noi ti raccontano che basta un pò di spesa pubblica in più per risolvere questi problemi epocali.

Il problema, tragico per noi, è che le persone che propongono queste soluzioni sono parte del problema, non ne sono e non ne possono essere la soluzione, visto che ne sono state la causa. E prospettive di soluzione non ne vedo. Monti è tramontato nel breve arco di un paio di mesi di campagna elettorale. Grillo si crede il nostro futuro e non è che un duce in miniatura, incapace di reggere una minima educata critica e solo pronto a evocare scenari epocali di nessuna consistenza pratica (Che cosa è la ristrutturazione del debito di cui ho sentito parlare oggi come via d’uscita dai nostri guai?). Renzi finirà invischiato nei giochi interni al sistema.

E metà del paese sembra ritirato sull’Aventino. Cosa pensa? Ha voglia di partecipare ad una rivolta civile o si sta semplicemente ritirando nel proprio piccolo recinti familiare ed amicale?

Saremo in grado noi di Fermare il declino di portare al paese una proposta concreta, credibile e condivisibile’

Una bella scommessa

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