Fa tenerezza la ministra Iosefa Idem che ripete, secondo un copione ben imparato e da noi ben conosciuto “Ho delegato tutte le mie questioni fiscali ed edili dando un’indicazione chiara: voglio che tutto sia fatto nel rispetto delle regole“.
Come quell’altro che non sapeva che gli pagava la casa, questa non sa neppure dove le fissano la residenza. Giustifica la sua onestà, solo dopo essere stata scoperta, dicendo che lei paga tutta l’Ici dovuta, sovratasse comprese. E appena finisce di dire che ha sistemato l’Ici, quei brutaloni della stampa le buttano adosso la storia dei contributi addebitati al comune di Ravenna, giusto per il tempo in cui poteva farlo.

Debbo dire che fra i due, quasi quasi preferisco Scajola. Se uno deve proprio violare le regole, almeno lo faccia in grande. La povere Iosefa, fra i pochi soldi risparmiati sull’Ici e gli ottomila euro, se non ho capito male, addebitati a noi per farsi la pensione, fra proprio solo la figura della piccola ladra di polli. Si vede che essere una grande atleta non rende economicamente e mi sembra giusto che anche lei ricorra alla greppia della spesa pubblica. Pagheremo le tasse con più gusto sapendo che contribuiamo anche alla sua serena vecchiaia in cambio delle emozioni che ci ha regalato.

Non si dimetta: sta benissimo al governo. E’ il perfetto emblema della classi dirigente del PD.

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