Breve, non particolarmente profondo, viziato dell’immancabile personalismo che contraddistingue la politica italiana ed i suoi commentatori, ma utile per l’interpretazione che dà del ruolo dei partiti nel nostro sistema politico e della lettura che ne consegue delle problematiche interne al PD per la preparazione del prossimo congresso.

In soldoni, l’articolo di Giovanni Cominelli “D’Alema, Renzi, Pisapia” parte dalla centralità del Parlamento per approdare alla centralità dei partiti ed alla loro simbiosi con una pubblica amministrazione inefficiente ed autoreferenziale per tratteggiare brevemente il quadro di quella che io definisco una classe dominante, che opera di fatto sfuggendo al controllo democratico ed alla competizione elettorale.

Ecco perché il tentativo renziano di imporre una reale e verificabile apertura democratica per le elezioni di segretario e premier viene osteggiata con tanta veemenza.

Annunci