Non so perché, o forse sì, da un po’ di tempo mi sono fatto l’idea che la Corte Costituzionale, da un certo punto inevitabilmente, sia il punto centrale di difesa degli interessi di quella che definisco la classe dominante italiana (leggendo l’altro giorno il libro di Salvi mi è stata ricordata la nuova classe di Milovan Gilas). E qualche rinvio al proposito ho memorizzato in Delicious. Oggi ho pensato fosse meglio predisporre la solita pagina riepilogativa qui.

25 agosto 2015

L’equità delle pensioni vista dalla Corte Costituzionale” è breve, ma chiaro e ha il vantaggio di una serie di rinvii sui punti cruciali delle discriminazioni insite nel nostro sistema pensionistico. Il punto cruciale è che la Corte parte da un punto di vista generale, la tassazione dei redditi di tutti i cittadini, mentre la legge intendeva intervenire per correggere distorsioni interne al sistema pensionistico. Un pò buffa l’osservazioni che la Corte debba essere assistita su coplessi problemi economici: io sono convinto che sapesse benissimo cosa faceva e perché lo faceva.